Coach Steffe', a bocce ferme qual e' stata la sua
analisi finale e in che modo ha visto compiere i progressi sperati ad inizio
anno?
"A mio modo di vedere questo campionato e' stato strano da decifrare, un
girone d'andata molto al di sopra delle righe, uno di ritorno totalmente
differente con uno sprint finale tardivo. La cosa di cui si puo' essere
orgogliosi e' quella dei risultati raggiunti sui singoli giocatori, certe
scommesse hanno avuto esito estremamente positivo, con dei giovani che
oltretutto hanno vinto lo Scudetto con l'Under 21. Giovani che iniziano ad
avere mercato, Palestrina si sta facendo un bel nome anche a livello
giovanile, tutto questo ci fa pensare ad un obiettivo centrato. "
Turbinio di ipotesi su riforma di campionati,
incentivazione degli under, si sente parlare di recupero di grandi piazze ma
non sarebbe piu' logico salvaguardare piazze, tra cui Palestrina, dove il
lavoro sui giovani e' gia' avviato e fiorente?
"Al momento le cose certe sono poche, ci sono molte ipotesi e non conosco i
tipi di accordo. Personalmente credo che cambiare spesso le regole crei poca
continuita' di lavoro, difficolta' alle societa' e a chi lavora in questo
ambiente di fare dei progetti. Questo lo ritengo una delle problematiche
piu' grandi sulle quali discutere, immagino che se la Federazione abbia
fatto un certo tipo di proposte abbia valutato tutto questo, per fare
qualcosa di positivo. La validita' del progetto e' una cosa, la sua
continuita' e' un'altra, se fra uno o due anni verra' di nuovo cambiato
tutto saremo al punto di prima. Penso che a pallacanestro debba giocare chi
sa giocare, al di la' di ogni regola, l'investimento a livello giovanile
nasce dalla qualita' del lavoro che fanno le societa' oltre al discorso di
quanto li si fa giocare, allo stesso tempo penso che il costruire delle
regole in funzione degli under non sia l'unica soluzione. C'e' innanzitutto
il problema che le societa' investono meno sul settore giovanile, ma non
solo per un fatto di interesse, ma anche per il momento critico economico
che tende a penalizzare tutto quello che sta sotto. Ci sono tante realta'
come Palestrina dove si continua con la stessa intenzione, e sono queste
qualunque serie occupino che devono essere premiate. "
Si e' parlato di problemi economici, ma la A
dilettanti sembra aver lanciato il messaggio che anche squadre dall'eta'
media bassa possono arrivare a risultati di alto livello.
"Infatti, corrisponde al fatto che se si e' in grado di portare avanti un
progetto valido e con continuita' poi si hanno dei risultati, con dei
giocatori assolutamente capaci di stare in questa categoria. E ne sono
sempre piu' convinto che lavorando in un certo modo prima o poi le
gratificazioni arrivano. "
Uno Scudetto U21, ma anche la Under 19 alle
Finali di Bologna ed una Under 17 all'interzona con la speranza di
conquistarle. Come ha visto, potendo osservare diversi giovani anche da
vicino, il background giovanile prenestino? Quali margini esistono?
"Palestrina sta costruendo giocatori di categoria, non ha punte di diamante,
magari delle stelle di mercato, ma sicuramente tanti giocatori che potranno
fare pallacanestro a buon livello. Questo e' importante perche' tutto quello
che e' stato costruito crea movimento attorno alla societa', crea indotto e
persone che vogliono venire a giocare a Palestrina perche' hanno un certo
spazio, dove i giovani sono curati in una certa maniera, e a chi e' ora
responsabile del settore giovanile lascia un segnale che questa e' la strada
giusta, intrapresa da alcuni anni. Ho osservato molti giocatori, anche nelle
formazioni piu' piccole, e la sfida sara' questa, continuare su questi
livelli e senz'altro in futuro di risultati ce ne saranno. "
(c.sp.)
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