(20-05-2010) 

 

Le parole di Furio Steffe'
 

Coach Steffe', a bocce ferme qual e' stata la sua analisi finale e in che modo ha visto compiere i progressi sperati ad inizio anno?

"A mio modo di vedere questo campionato e' stato strano da decifrare, un girone d'andata molto al di sopra delle righe, uno di ritorno totalmente differente con uno sprint finale tardivo. La cosa di cui si puo' essere orgogliosi e' quella dei risultati raggiunti sui singoli giocatori, certe scommesse hanno avuto esito estremamente positivo, con dei giovani che oltretutto hanno vinto lo Scudetto con l'Under 21. Giovani che iniziano ad avere mercato, Palestrina si sta facendo un bel nome anche a livello giovanile, tutto questo ci fa pensare ad un obiettivo centrato. "

Turbinio di ipotesi su riforma di campionati, incentivazione degli under, si sente parlare di recupero di grandi piazze ma non sarebbe piu' logico salvaguardare piazze, tra cui Palestrina, dove il lavoro sui giovani e' gia' avviato e fiorente?

"Al momento le cose certe sono poche, ci sono molte ipotesi e non conosco i tipi di accordo. Personalmente credo che cambiare spesso le regole crei poca continuita' di lavoro, difficolta' alle societa' e a chi lavora in questo ambiente di fare dei progetti. Questo lo ritengo una delle problematiche piu' grandi sulle quali discutere, immagino che se la Federazione abbia fatto un certo tipo di proposte abbia valutato tutto questo, per fare qualcosa di positivo. La validita' del progetto e' una cosa, la sua continuita' e' un'altra, se fra uno o due anni verra' di nuovo cambiato tutto saremo al punto di prima. Penso che a pallacanestro debba giocare chi sa giocare, al di la' di ogni regola, l'investimento a livello giovanile nasce dalla qualita' del lavoro che fanno le societa' oltre al discorso di quanto li si fa giocare, allo stesso tempo penso che il costruire delle regole in funzione degli under non sia l'unica soluzione. C'e' innanzitutto il problema che le societa' investono meno sul settore giovanile, ma non solo per un fatto di interesse, ma anche per il momento critico economico che tende a penalizzare tutto quello che sta sotto. Ci sono tante realta' come Palestrina dove si continua con la stessa intenzione, e sono queste qualunque serie occupino che devono essere premiate. "

Si e' parlato di problemi economici, ma la A dilettanti sembra aver lanciato il messaggio che anche squadre dall'eta' media bassa possono arrivare a risultati di alto livello.

"Infatti, corrisponde al fatto che se si e' in grado di portare avanti un progetto valido e con continuita' poi si hanno dei risultati, con dei giocatori assolutamente capaci di stare in questa categoria. E ne sono sempre piu' convinto che lavorando in un certo modo prima o poi le gratificazioni arrivano. "

Uno Scudetto U21, ma anche la Under 19 alle Finali di Bologna ed una Under 17 all'interzona con la speranza di conquistarle. Come ha visto, potendo osservare diversi giovani anche da vicino, il background giovanile prenestino? Quali margini esistono?

"Palestrina sta costruendo giocatori di categoria, non ha punte di diamante, magari delle stelle di mercato, ma sicuramente tanti giocatori che potranno fare pallacanestro a buon livello. Questo e' importante perche' tutto quello che e' stato costruito crea movimento attorno alla societa', crea indotto e persone che vogliono venire a giocare a Palestrina perche' hanno un certo spazio, dove i giovani sono curati in una certa maniera, e a chi e' ora responsabile del settore giovanile lascia un segnale che questa e' la strada giusta, intrapresa da alcuni anni. Ho osservato molti giocatori, anche nelle formazioni piu' piccole, e la sfida sara' questa, continuare su questi livelli e senz'altro in futuro di risultati ce ne saranno. "

 

(c.sp.)