(07-06-2010) 

Campionato Under 19 Eccellenza Gruppo B:  Finali nazionali

Un pizzico di delusione insieme a tante soddisfazioni

 

Saremmo bugiardi se dicessimo che alla fine della finale di Bologna di ieri sera tra Gruppo Porcarelli e Pall. Pavia non ci sia stato un pizzico di amarezza, un velo di delusione: ci avevamo creduto un po' tutti e pensavamo che una stagione, gia' di per se' esaltante, avesse le carte in regola per diventare stratosferica.

Purtroppo il sogno si e' infranto sul piu' bello, quando l'ambito traguardo era veramente a portata di mano.

Pazienza, le partite si vincono e si perdono e la sconfitta di stasera non deve assolutamente scalfire un'annata condotta e conclusa da questa squadra al di sopra delle piu' rosee aspettative.

Alzi la mano chi, ad ottobre scorso, avrebbe scommesso un solo centesimo sul fatto che la formazione di Tomassi sarebbe arrivata, a giugno, ad una finale nazionale.

Quest'anno non si poteva certo pretendere di arrivare alle finali "A", ma i risultati del campo hanno comunque emanato un verdetto: l'Under 19 di Palestrina, nonostante l'inevitabile ricambio di inizio anno ed il conseguente calo a livello di esperienza, si e' confermata ancora tra le prime 20 squadre d'Italia, subito a ridosso delle 16 del Gruppo A. 

Ed il percorso vincente che aveva caratterizzato questa squadra dopo il mancato raggiungimento della fase interregionale, dalla conquista del titolo regionale contro l'SMG Latina, allo spareggio vinto contro la Scuola Basket Cagliari, fino all'esaltante conquista dell'accesso alle finali nazionali culminato nel concentramento di Carrara con la superba vittoria contro la Pall. Biella, era continuato anche nella prima giornata bolognese, con la vittoria in semifinale contro i padroni di casa del Castiglione Murri.

Era iniziata davvero bene entrando nel tempio del basket bolognese in quel Futur-show che ti mette addosso un po' di ansia e un po' di soggezione; e guarda caso lo spogliatoio assegnato agli arancioverdi e' proprio quello delle mitiche 'V nere': una grande stanza dotata di televisore, video-registratore e lavagna per appunti, con i posti alle pareti assegnati ad ogni giocatore, in verita' piu' simili a dei troni che non a semplici sedili, e con la gigantografia di ogni giocatore della Virtus sulla spalliera del sedile di propria appartenenza.

Insomma un grande onore per i giovanotti prenestini, nonche' una grande occasione: ed i ragazzi l'occasione non se la lasciano sfuggire.

I bolognesi restano in partita per tre quarti, forse piu' per demerito dei nostri che per propri meriti, fatto sta che quando gli arancioverdi decidono che e' ora di fare sul serio, ingranano la quarta e vanno via senza esitazioni, lasciando impietriti gli avversari ed ammutolendo improvvisamente i loro tifosi che, accorsi in gran numero, avevano fino ad allora fatto un gran baccano.

E' ancora vittoria e vittoria meritata, oltre che pesante: viene conquistata un'altra finalissima.

Si gioca la domenica pomeriggio, il giorno delle finali, e si ha l'onore di giocare addirittura tra le due finali del gruppo A, dopo la finalina che assegna il terzo posto tra Benetton Treviso e Comark Bergamo e prima della finalissima tra le corazzate Virtus Bologna e Monte Paschi Siena che assegnera' lo scudetto tricolore.

Partiamo male, subiamo troppo i lombardi e andiamo anche 15 punti sotto; nel secondo quarto le cose non vanno meglio e a meta' tempo siamo ancora indietro di 14 lunghezze. Poi un'incredibile metamorfosi mista ad un impeto di orgoglio ci porta ad un'esaltante rimonta che nello spazio di 4 minuti annulla completamente il divario: si va al riposo sul -2.

Al rientro in campo riusciamo anche, per poco, a mettere la testa avanti, ma gli avversari di questa finale non sono qui per caso: sebbene in situazione psicologica negativa hanno il grande merito di non cedere e di reagire alla grande riportandosi in vantaggio e mantenendolo fino alla penultima sirena (+5).

La partita e' ancora aperta, rosicchiamo ancora qualcosa ad inizio di ultimo periodo, ma loro non mollano; poi qualche nostra ingenuita', una difesa non impeccabile e qualche loro realizzazione ai limiti dell'impossibile ci condannano, alla sirena finale, al ruolo di 'vice'.

Ma "Va bene cosi' ...", come dice Vasco Rossi, perche' il risultato e' comunque di grande prestigio e sentirsi ripetere da piu' di un addetto ai lavori la domanda 'Ma siete qui tutti gli anni?' non puo' che fare piacere e riempire di orgoglio: significa che a livello giovanile Palestrina c'e' e continuera' ad esserci perche' questi ragazzi hanno grandi prospettive e, grazie anche al lavoro dei nostri allenatori, possono sicuramente riservarci altre emozioni ed altre soddisfazioni.

A cominciare da Vasto dove i nostri Under 17 sono impegnati nell'ennesima finale nazionale di quest'anno: un grosso 'in bocca al lupo' e soprattutto .... stupiteci ancora! 

              (sa.fa.)