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SISTEMA BASKET:
D.Galli 1, Muner 10, M.Galli , Colamarino 13, Sandrin 14, Peresson 1, Bongo
Banda 11, Rizzo 2, Fantin 3, Dal Bello , Bovolenta 2, Brun 1.
All.: M. Romanin
GRUPPO PORCARELLI PALESTRINA: Gori
, Perna , ALESSANDRI 17, Molinari , Derraa 2, LAUDONI 20, Casale
4, RISCHIA
18, Carpineta , CARA 18, OMOREGIE 4.
All.: F. Cecconi
Arbitri: Pecorella e Mazzoni
Il Gruppo Porcarelli Under
21 e' Campione d'Italia. E' questo il riassunto di un racconto che
meriterebbe di essere lunghissimo, ma che per ovvie ragioni cercheremo
di non dilungare. E' splendida la cornice di pubblico nella quale le due
formazioni si ritrovano a giocare per lo Scudetto di categoria, 200 gli
spettatori giunti da Palestrina per assistere dal vivo a quella che
potrebbe entrare nella storia del basket prenestino. L'inizio di gara
non delude le aspettative e mostra un equilibrio quasi assoluto, con
botta e risposta continui, Laudoni da una parte e la coppia Muner/Fantin
dall'altra con due triple che interrompono il primo mini-allungo laziale
(15-14). Come gia' detto il primo quarto continua poi sempre in parita',
anche se Palestrina puo' recriminare sulle percentuali ai liberi,
deficitarie anche oggi.
Il Gruppo Porcarelli insiste nel gioco da sotto, complice anche un
inizio poco fortunato dai 6.25 (di Laudoni l'unica tripla del primo
tempo) e Cara si inserisce prepotentemente tra i migliori realizzatori
ma sul 24-28 un brevissimo black-out consente al Pordenone di riprendere
la guida del match: Colamarino non perdona dall'arco e sul 30-28
confeziona l'ultimo vantaggio della serata per i suoi. La reazione
arancio verde e' rabbiosa, guidata in transizione da Alessandri, Rischia
e Cara opera un fondamentale break (13-0) che chiude il discorso per il
primo tempo e imprime una decisa svolta alla finalissima.
Grintosa sotto le plance e reattiva in attacco, la squadra di Cecconi
non lascia nulla al caso e riprende il secondo tempo con la stessa
impronta. Si raggiunge il +15 e su questo divario si assestera' per gran
parte del terzo quarto. Un sussulto lo da l'antisportivo fischiato a
Casale ma il Sistema non riesce a tornare sotto la doppia cifra;
Alessandri cresce di minuto in minuto e realizza due ottimi canestri per
il nuovo +12, il play umbro impressiona e supportato da Cara e Rischia
tiene a bada i desideri di rimonta friulana. Neanche il tecnico
fischiato a Cara modifica l'inerzia, tuttavia il 45-57 del 30' lascia
ancora aperto il match ad ogni pronostico, ma Palestrina sembra poter
contenere bene in difesa e pungere quando vuole: come non sottolineare
nonostante i quattro punti, l'immenso lavoro di Omoregie che diventa col
passare del tempo un ostacolo insormontabile e presenza intimidatoria.
Cede Pordenone, mette la quinta Palestrina, ad inizio ultimo quarto e'
ormai chiaro il destino delle due squadre, Laudoni realizza quattro
punti in un amen e con la sua schiacciata a poco meno di otto minuti dal
termine fa esplodere il tifo prenestino (45-63). Puo' mettere in mostra
il suo gioco migliore ora il team romano e quando arriva pure la tripla
di Rischia che emula immediatamente Muner e' veramente il segnale del
vicino successo. Show ancora per Laudoni e lo stesso Rischia, si vola
sul 48-81, e' il massimo vantaggio della gara, poi meritatamente
scendono in panca anche i ragazzi che hanno disputato meno minuti e c'e'
gloria per tutti, con il Pordenone che senza demordere cerca in ogni
modo di limitare il passivo e ci riesce almeno in parte. Sulla sponda
arancio verde la festa inizia ben prima della fine, ci sono sorrisi e
applausi, ci sono le lacrime del maestro Cecconi che porta in dote
l'ennesimo successo, c'e' insomma aria di gran festa e la gioia di tutto
il popolo arancio verde puo' finalmente librarsi in alto all'attesa
sirena finale sul punteggio di 57-83.
Palestrina e' Campione d'Italia Under 21, incontenibile la soddisfazione
dei ragazzi e dell'impagabile staff primi attori di questo meraviglioso
traguardo, ma lo stesso puo' dirsi per la dirigenza che vede premiato il
lavoro cominciato quasi dieci anni or sono con quel particolare occhio
di riguardo tenuto al settore giovanile, tanti i ragazzi di allora che
oggi possono festeggiare questo trionfo, e soddisfazione ovviamente per
tutto l'ambiente prenestino che dopo gli elogi per i crescenti
miglioramenti e risultati in ambito giovanile consacra con questo
Scudetto la propria ascesa tra le societa' piu' meritevoli di
considerazione.
La festa e' solo iniziata...
(c.sp.)

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